Jean de La Fontaine, Le Chêne et le Roseau
« Je plie, et ne romps pas. »
Nella favola di La Fontaine, la quercia rappresenta la forza, la solidità, la sicurezza di chi crede di poter resistere a tutto. Il giunco, invece, sembra fragile: si piega al vento, ma proprio per questo non si spezza.
La Fontaine mette così a confronto due modi diversi di affrontare le difficoltà: la rigidità e la capacità di adattarsi.
A volte ciò che appare debole possiede una forza più profonda. Sapersi piegare non significa arrendersi, ma riconoscere il cambiamento e trovare il modo di attraversarlo.
È un’immagine che continua a parlarci anche oggi, perché ci ricorda che la vera resistenza non consiste sempre nel rimanere immobili.
La flessibilità può essere una forma di forza.
